Milena

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Ciao a tutte e tutti mi chiamano Filomena Di Gennaro ma da molti conosciuta come Milena.
Ho vissuto per 19 anni a Stornarella, un piccolo paese in provincia di Foggia, finito il liceo mi sono trasferita a Roma per studiare psicologia (mi sono laureata nel 2003); nel 2005 ho vinto un concorso per entrare nell’Arma dei Carabinieri e alla fine dello stesso anno ho iniziato il corso per diventare Maresciallo. Questo è sempre stato il mio sogno fin da piccola: poter aiutare gli altri, stare a contatto con la gente. Indescrivibile è stata l’emozione di indossare la divisa; finalmente mi sentivo realizzata, finalmente felice.
Durante le feste del Natale del 2005, preso il coraggio derivato dalla mia nuova vita, ho deciso di lasciare il mio fidanzato perché avevamo carattere, aspirazioni, cultura ed ambizioni  molto divergenti.
Ma per lui non c’era ragione che tenesse, lasciarlo era impensabile, impossibile, improponibile…
E così, proprio nel momento in cui nella mia vita tutto mi sembrava si stesse mettendo a posto per regalarmi in futuro le soddisfazioni che con tanto sacrificio stavo inseguendo, proprio quando mi sentivo veramente realizzata ed emancipata, quello stesso “uomo”, per il quale io dovevo essere il bene più prezioso, ha deciso per il mio destino, ha deciso al posto mio ed al posto del Creatore: ha deciso che io non potevo decidere della mia vita, ma poteva farlo lui, annientandomi, facendomi pagare il prezzo per averlo lasciato, perché io ero sua, e dovevo esserlo per sempre!
Il 13 gennaio del 2006, in libera uscita dalla Scuola Marescialli di Velletri, dove stavo frequentando il tanto anelato corso per essere un Carabiniere per il resto della mia vita, il mio ex-fidanzato, partito dalla Puglia e portando illegalmente indosso una pistola per 350 Km, mi ha raggiunto a Roma e, con la scusa di un ultimo incontro di “chiarimento”, alle 17 e 20 circa, nel bel mezzo di una via del centro di Roma, mi ha sparato più di quattro colpi di pistola, dopo aver pronunciato la frase: “o mia o di nessun altro”.
Sono viva solo per grazia di Dio e per l’intervento ed il soccorso di colui il quale al tempo era il mio istruttore a Velletri e che oggi è mio marito, il Tenente Colonnello dei Carabinieri Peter Forconi Pace.
Quel maledetto 13 gennaio tutti i sogni, tutte le aspirazioni, i programmi per la vita, i progetti, i sacrifici fatti per raggiungere faticosi traguardi con il proprio sudore e credendo solo sulle proprie forze, in pochi minuti di un tardo pomeriggio sono scomparsi: crollato tutto!
TUTTO CANCELLATO CON UN COLPO DI SPUGNA!
Una settimana di coma farmacologico, appesa tra la vita e la più probabile morte a causa dei miei polmoni entrambi perforati, collassati, un grave versamento pericardico, dovuto ad un proiettile che si è conficcato poco sopra al cuore sfiorando l’aorta. Un ultimo proiettile, quello che ha perforato i polmoni, ha finito la propria corsa incastrandosi nella colonna vertebrale, strappandomi via per sempre l’uso delle gambe (e non solo…).
Ora, quella che doveva essere una “nuova vita” da Carabiniere, è diventata “nuova” in altro senso…
Ora, quarantaduenne, da quattordici anni sono una donna sulla sedia a rotelle…
Una “nuova vita” da guardare dal basso, seduta su una sedia con due ruote, azzerando ogni progetto pregresso, ogni sogno ed aspirazione di un tempo, ogni traguardo conquistato; ricominciando da zero e imparando di nuovo…
Ma non mi sono arresa!!!
Oggi sono una mamma di tre splendidi bambini, moglie e lavoratrice…
L’energia e la determinazione non mi hanno mai abbandonato, sono ancora viva ed “operativa” e penso di poter essere ancora in grado di aiutare gli altri, mettendo a disposizione la mia esperienza negativa affinché diventi bagaglio positivo per altre ragazze, altre persone, infondendo loro forza e coraggio e, magari, anche un sentimento di speranza in più nell’essere umano, nella Giustizia, nella vita. Mi piacerebbe poter dare voce alla voglia di giustizia di coloro che in essa hanno perso la speranza.
Come psicologa metto a disposizione la mia esperienza professionale gratuitamente per chiunque avesse bisogno di una consulenza.
Un caro saluto.

La mia reputazione:

Classificazione: 1 su 5.
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Importo raccolto per progetto beneficenza€ 0
al 16/04/2020


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